BLACK BAG – DOPPIO GIOCO di Steven Soderbergh
IL CINEMA DELL’ISTANTE di Edoardo Nardi Notevole l’ultimo Soderbergh che nasconde, dietro ad un complesso gioco di specchi, molto più di una storia di spionaggio. La forza di questo autore,[…]
IL CINEMA DELL’ISTANTE di Edoardo Nardi Notevole l’ultimo Soderbergh che nasconde, dietro ad un complesso gioco di specchi, molto più di una storia di spionaggio. La forza di questo autore,[…]
Le forme perverse della vita di poi. di Giovanni Festa Il corpo nudo e disteso di una donna è illuminato da una lucciola che proietta sulle carni livide una luce[…]
Nidi di certezze di Francesco Scognamiglio Nell’Inghilterra meridionale, tra case popolari e campi battuti dal vento, l’adolescente Bailey sogna ad occhi aperti, a dispetto del disincanto che avvolge il mondo[…]
“Non c’erano bianchi prima, ora stanno dappertutto. E filmano ogni cosa”[1] di Edoardo Mariani Dunque l’invenzione del cinema ha reso tangibile l’esistenza degli Spettri, con i quali ormai l’umanità si[…]
di Sabrina Scansani I silenzi e l’indefinizione scivolano via nella non-esistenza collettiva, quella che si percepisce davanti a un grande schermo, mentre gli ego sopravvissuti restano a fare pubbliche relazioni[…]
di Vittorio Giacci Forse Zabriskie Pont è la storia di una ricerca, di un tentativo di liberazione. In un senso interiore e privato. Ma a confronto con la realtà provocatoria dell’America. Il[…]
di Vittorio Giacci In tutti i miei film c’è un viaggio. Ma questo viaggio è la ricerca di un altrove diverso da quello in cui siamo abituati a vivere, la[…]
25 APRILE 2025FUORI LA GUERRA DALLA STORIA.CESSATE IL FUOCO OVUNQUE.
Nell’atelier del filosofo di Paolo Vernaglione Berardi Nel film di Edgar Reitz e Anatol Schuster Leibniz, chronicle of a lost painting, presentato lo scorso febbraio, fuori concorso, alla 75° edizione[…]
La voglia di non votare è fascismo di Edoardo Mariani Il gallo neroscende la terrascende la nebbianon si ritrova una formacenere e acqua che sembra cementobianco e neroche sembra piangeredrastica separazione[…]
Tempus fugit. L’immagine-flusso di Jia Zhangke di Daniele Dottorini Un pugno di film usciti recentemente – tra cui c’è lo straordinario C’est pas moi di Leos Carax, il fuori categoria[…]
Ripensando ai disegni degli altri bambini di Edoardo Mariani I bambini sono curiosi, sono vivi nel senso più puro e libero della vita, aprono una porta e comincia una storia.[…]
di Giovanni Festa Ritornare a Ici et Ailleurs di Jean-Luc Godard e Anne-Marie Miéville per non smettere di pensare al genocidio palestinese, e mostrarne le cause, che sono precedenti all’attacco[…]
di Daniela Turco Encore… A cinquant’anni dal suo esordio alla Quinzaine del Festival di Cannes del 1975, rivedere oggi Jeanne Dielman 23, quai du Commerce 1080, Bruxelles – che il[…]
di Francesco Scognamiglio Sul palco scenico si illuminano scie bianche rapide e costanti. Cadono ombre sulle pieghe di un tessuto evocativo che nasconde il corpo in movimento della danzatrice su[…]
di Vittorio Giacci Opera troppo tardivamente considerata il suo capolavoro, La regola del gioco, titolo originario Les caprices de Marianne, in omaggio alla pièce teatrale di Alfred De Musset, ma[…]
Ripubblichiamo, qui di seguito una conversazione con Edgar Reitz apparsa nel n°429 di Filmcritica, nel novembre 1992, in cui il regista tedesco parla del suo metodo di lavoro, del rapporto[…]
L’opera di David Lynch, ha impegnato a lungo la redazione di Filmcritica, con le visioni dei suoi film “estremi”, sempre segnati fin dall’inizio dalla presenza iconica anomala e talvolta allarmante dei corpi. Film, i suoi, sempre popolati da bizzarre, misteriose presenze,[…]
In memoria di David Lynch di Sergio Arecco È l’unica commedia in assoluto di David Lynch e, in quanto unicum, merita quantomeno una serie di considerazioni, anche se si tratta di un’opera[…]
di Giovanni Festa Bosco Non troppo lontano dalla “strada perduta” dove Laura Palmer è appena scappata dal suo amico James, c’è un bosco. La giovane, perduta, in lacrime, entra in[…]
di Andrea Pastor Lo scorso novembre è stato possibile, grazie a Filmmaker Festival – che si svolge da decenni a Milano, diretto da Luca Mosso – saggiare lo stato delle[…]
La condizione del puro. Conversazione a cura di Marco Allegrezza, Edoardo Mariani e Francesco Scognamiglio (partecipano Giampiero Raganelli e Ivan Orlandi per le riviste Quinlan e Close Up). Alla 75esima edizione del Festival dei[…]
Può un film o un documentario cambiare il mondo? A cura di Edoardo Mariani, Sabrina Scansani e Marco Allegrezza Come un fulmine folgorante, durante le giornate del 65° Festival dei[…]
di Sabrina Scansani In una Firenze popolata dal traffico caotico dei turisti, le presenze si muovono fra le strade come una serie di figurine, fra siti e monumenti storici, senza[…]
di Alessandro Cappabianca Il bellissimo film, il più recente, di Clint Eastwood, si basa sulla contrapposizione tra il tempo usuale della nascita di un bambino e il tempo non calcolabile[…]
di Sergio Arecco Solo una cosa ti chiedo, di credere a tutto ciò che il mio dolore, rifugiatosi presso di te, ti confiderà. Credi a tutto, solo di questo io[…]
di Sergio Arecco Non mi pare inopportuno ricordare il centenario della nascita dello scrittore (14 gennaio 1925) – attualmente evocato in abbondanza tramite ampi sussidi mediatici, editoriali e museali: prossima[…]
La seducente simmetria del meta-testo. Il ritorno di Casanova di Gabriele Salvatores di Vittorio Giacci “I sogni ad occhi aperti sono notturni balli in maschera in pieno giorno.”Arthur Schnitzler Il dispositivo diegetico e auto-riflessivo della mise en abyme, che permette non solo[…]
Il luogo dell’arte di Daniela Turco Sarei forse più sola /senza la mia solitudine; inizia con queste parole una poesia di Emily Dickinson, che sembra rispecchiare lo stesso iter e[…]
